Ce n'è da dire
quattro facce ubriache mantengono ferma
la luce ad un lampione.
Me ne sto ferma isterica io
ed i miei due mazzi di carte.
Tutti a fiori e silenzi.
Scommetto che nessuno rilancerà la mano
che poi la mano fissa
è quella che mi lascia
un filo d'ombra
e l'iride libera appena aperta
per roteare.
Me ne sto lunatica
peccato solo
per questa mezza lacrima
bagnata che se ne piange da sola
il destino dei poveri
due soldi bucati in canna
e uno sparo da partenza in prima linea.
Che neanche nessuno è il vincitore.
Poi - capirai -
non gliene frega niente
neanche a quella cicala stanca
appollaiata in mezzo al prato
che impazzisce nei
silenzi della controra.
Mentre
un ciclo da pazzi
mi ricorda il buio da estinguere
falena che annaspa brividi
e sangue.
Ce ne sarebbe da fare
senza.