La porta che mi sta alle spalle
è una porta inutile
aperta ed inutile.
Lo so, perché il cuoio dei tuoi passi
è come il silenzio
un’assenza che suda i contorni
e poi resta.
Come a dire che se mi voltassi adesso
tu non ci saresti.
E il delitto vero
sarebbe omettere l’esistenza senza vita
di questo cappotto sul letto.
Una volta
ci stavo perfetta, dentro.
Sembravo la donna più bella del mondo.
Ora, non lo riconosco più
maculato – ansia e sudore – insieme.
E poi
quel buco inaspettato sul petto
che forse fu una parola di troppo
l'ultima prima dell'addio
o tutte quelle chiacchere prima
- lo sai che ti amo, lo sai? -
Oppure soltanto uno sparo.
Solo uno sparo.
E adesso
davvero non so che farmene
di un cappotto bucato.
Anche una toppa sopra
sarebbe inutile.
Anche una toppa.